Tendinopatia achillea

Tendinopatia achillea

Il tendine di Achille è il tendine più grande e più forte del corpo umano. E’ una robusta struttura che si trova nella parte posteriore della gamba, origina dai muscoli del polpaccio (muscoli gemello mediale, gemello laterale e soleo) e si inserisce sul calcagno.

La funzione del tendine di Achille è di aiutare a piegare il piede verso il basso (flessione plantare), quindi per esempio interviene quando premiamo l’acceleratore in macchina oppure quando andiamo in punta di piedi.

Questo tendine può essere soggetto a infortuni, come ad esempio la tendinopatia.

La tendinopatia achillea è una delle lesioni da overuse (sovraccarico) più comuni nelle persone attive o che praticano sport. Tra il 6,2% e il 9,5% dei runner (podisti) presenta questa problematica. Oltre ai podisti gli sportivi più frequentemente interessati da tendinopatia del tendine di Achille sono i pallavolisti, i cestisti, ma anche i calciatori.

Più frequentemente interessa i soggetti di sesso maschile tra i 30 e i 60 anni che praticano attività sportiva amatoriale. E’ caratterizzata da dolore progressivo, gonfiore, rigidità del tendine e riduzione della funzionalità.

Si parla di tendinopatia e non di tendinite perchè il suffisso -ite indicherebbe che il disturbo sia causato da un processo infiammatorio, ma gli studi hanno evidenziato l’assenza o la presenza minima di cellule infiammatorie in chi presenta questa problematica.

La tendinopatia del tendine di Achille si distingue in:

  • tendinopatia della porzione media: è caratterizzata da dolore nella parte media del tendine di Achille, ovvero da 2 a 7 cm dall’inserzione del calcagno; può esserci gonfiore diffuso o locale e limitazione della funzionalità; c’è dolorabilità alla palpazione del tendine;
  • tendinopatia inserzionale: è caratterizzata da dolore e gonfiore localizzato sull’inserzione calcaneale; spesso è associata a calcificazione e sperone osseo.

Nella fase iniziale il dolore può essere limitato all’inizio e alla fine dell’attività fisica, ma con il progredire del disturbo il dolore può diventare più persistente fino a interferire con le attività di vita quotidiana (Rompe 2008).

L’esatta causa della tendinopatia achillea rimane poco chiara: si pensa abbia un’origine multifattoriale, ciò significa che probabilmente la sua insorgenza è correlata a un’interazione di fattori intrinseci ed estrinseci. I meccanismi da overuse, ovvero da eccessivo sovraccarico, risultano essere i principali indiziati nello sviluppo della patologia tendinea. Quando il tendine viene stressato in maniera inadeguata si creano delle piccole lesioni (microtraumi). Normalmente il corpo reagisce e attiva dei meccanismi di riparazione che rendono questa situazione completamente reversibile. Tuttavia spesso succede che la situazione venga ignorata, per cui il tendine continua ad essere sottoposto a un carico eccessivo rispetto alle sue capacità di tolleranza: questo porta a un fallimento del processo di guarigione. L’accumulo nel tempo di questi microtraumi alla fine porta allo sviluppo della tendinopatia.

Nel caso in cui il problema continui a essere sottovalutato e il tendine sottoposto a carichi eccessivi si può andare incontro a rottura del tendine. Questo tuttavia avviene molto raramente: solo il 4% dei pazienti con tendinopatia di Achille va incontro a una vera e propria rottura (Yasui 2017).

La diagnosi di tendinopatia achilleasi basa principalmente sulla storia clinica del paziente e sull’esame fisico. Durante la valutazione il fisioterapista raccoglie informazioni sul paziente (patologie presenti, patologie pregresse, lavoro, sport, ecc) e sull’insorgenza dei sintomi. Dopodiché passa all’esame fisico durante il quale può anche richiedere al paziente di eseguire alcuni movimenti o esercizi per comprendere meglio la situazione. A volte, quando la diagnosi non è chiara, può essere utile l’integrazione con l’imaging (ecografia o risonanza magnetica) . L’imaging non è fondamentale per la diagnosi di tendinopatia achillea in quanto non esiste un collegamento diretto tra disorganizzazione strutturale e sintomi clinici: il paziente può avere sintomi anche con un tendine normale, così come può avvenire che siano presenti alterazioni anatomiche in soggetti asintomatici (senza sintomi).

Il trattamento migliore per la tendinopatia achillea è basato su un approccio multimodale che può comprendere:

  • esercizio terapeutico: il trattamento di prima scelta è costituito dal carico meccanico fornito sia sotto forma di esercizi eccentrici che di esercizi concentrici/eccentrici o isometrici per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità (Martin 2018; Sussmilch-Leitch 2012). Uno studio condotto da Murphy nel 2018 ha mostrato che i protocolli di carico determinano un miglioramento dei sintomi già dopo 2 settimane, con un picco a 12 settimane;
  • stretching: lo stretching dei muscoli flessori plantari del piede con ginocchio flesso ed esteso può aiutare a ridurre il dolore;
  • terapia manuale: la mobilizzazione delle articolazioni del piede e della caviglia e dei tessuti molli può aiutare a ridurre il dolore, migliorare la mobilità e la funzionalità nei pazienti con tendinopatia achillea;
  • onde d’urto: l’utilizzo delle onde d’urto in associazione all’esercizio eccentrico migliora il dolore e la funzionalità (Sussmilch-Leitch 2012); se vuoi sapere cosa sono le onde d’urto e come funzionano clicca qui;
  • educazione del paziente: il riposo non deve essere completo, ma attivo, quindi il paziente è importante che continui a fare attività compatibilmente con la tolleranza al dolore, pertanto potrebbe essere opportuno ridurre il carico di lavoro (frequenza, intensità, ecc) oppure dedicarsi temporaneamente a un altro tipo di attività che al momento non dà dolore, ad esempio bicicletta, nuoto, ecc.

I dati sulla prognosi a lungo termine in caso di tendinopatia achillea sono scarsi, tuttavia in genere circa l’80-90% delle persone che presentano sintomi acuti o subacuti tornano alla completa attività dopo un programma multimodale (Paavola 2000).

A cura di:

Eleonora Soldani

  • Fisioterapista

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